Nel settore della sicurezza privata esiste ancora molta confusione su una domanda molto frequente: un operatore fiduciario può svolgere servizio di notte?

La risposta è , ma con una precisazione fondamentale: non è l’orario di lavoro (diurno o notturno) a determinare la legittimità del servizio, bensì la tipologia di attività svolta.

Analizziamo cosa dice la normativa e cosa hanno stabilito alcune importanti sentenze.


L’orario notturno non determina la natura del servizio

Nel nostro ordinamento la distinzione tra servizi fiduciari e vigilanza privata non dipende dall’orario di lavoro, ma dalle mansioni concretamente svolte.

In altre parole:

  • se il servizio consiste in controllo accessi, portierato, reception o guardiania non armata, può essere svolto da operatori fiduciari;

  • se invece si tratta di vigilanza attiva o difesa dei beni, il servizio è riservato alle Guardie Particolari Giurate.

Questo principio è stato chiarito anche dalla giurisprudenza amministrativa.


La sentenza del Consiglio di Stato sul servizio notturno

Una pronuncia particolarmente rilevante è quella del Consiglio di Stato n. 6194 del 13 ottobre 2020, nella quale i giudici hanno affermato che non è l’orario notturno a rendere necessario l’impiego di guardie giurate, ma la natura del servizio e la tipologia di obiettivo da proteggere.

Secondo il Consiglio di Stato, quindi:

non è il fatto che il servizio venga svolto di notte a determinarne la qualificazione come vigilanza privata, ma la presenza di particolari esigenze di sicurezza o di attività di difesa attiva dei beni.

Questo significa che servizi di portierato, reception o controllo accessi possono essere svolti anche nelle ore notturne, purché non comportino attività tipiche della vigilanza armata o della difesa attiva del patrimonio.


Il lavoro notturno nei servizi fiduciari

Anche il CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari disciplina espressamente il lavoro notturno, prevedendo specifiche maggiorazioni e modalità di organizzazione dei turni.

La stessa giurisprudenza del lavoro ha riconosciuto che, nel settore dei servizi fiduciari, il lavoro notturno rappresenta una modalità ordinaria di svolgimento della prestazione.

Ad esempio la Corte di Cassazione (sentenza n. 28320 del 10 ottobre 2023) ha esaminato il caso di lavoratori impiegati in servizi di portierato e guardiania che svolgevano turni notturni continuativi, riconoscendo che il lavoro notturno costituisce una componente tipica dell’organizzazione del servizio nel settore.

Il caso riguardava addetti alla guardiania impegnati in turni notturni presso strutture aziendali con attività di controllo accessi e monitoraggio.


Quando invece serve una Guardia Giurata

Diverso è il caso in cui il servizio comporti attività di vigilanza attiva, come ad esempio:

  • prevenzione e contrasto diretto di furti o rapine

  • pattugliamenti ispettivi su più obiettivi

  • interventi su allarmi

  • protezione armata di beni o persone

In questi casi l’attività rientra nella vigilanza privata disciplinata dall’art. 134 del TULPS, che richiede l’impiego di personale qualificato come Guardia Particolare Giurata e l’autorizzazione prefettizia.


La distinzione fondamentale: vigilanza attiva e vigilanza passiva

Per comprendere correttamente la normativa bisogna distinguere tra:

Vigilanza passiva (servizi fiduciari)

  • controllo accessi

  • portierato

  • reception

  • monitoraggio telecamere

  • segnalazione anomalie

  • vigilanza controllo accessi cantieri edili
  • vigilanza antincendio e anti-allagamento

Vigilanza attiva (riservata alle GPG)

  • difesa diretta dei beni

  • intervento su reati

  • attività ispettiva armata

  • prevenzione attiva di furti e rapine

Solo nel secondo caso la legge impone l’utilizzo di guardie giurate.


Conclusione

Alla luce della normativa e della giurisprudenza possiamo affermare che:

l’operatore fiduciario può svolgere servizio anche di notte
✔ ciò che conta non è l’orario ma la tipologia di attività svolta
✔ se il servizio è di portierato o guardiania non armata, è pienamente legittimo anche nelle ore notturne
✔ se invece il servizio comporta vigilanza attiva o difesa dei beni, è necessario l’impiego di Guardie Particolari Giurate

La corretta distinzione tra queste attività è fondamentale per operare nel rispetto della normativa e per evitare contestazioni di vigilanza abusiva.


Se operi nel settore della sicurezza privata, conoscere queste differenze è essenziale per organizzare servizi conformi alla legge e garantire professionalità e trasparenza nel mercato della security.